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mercoledì 9 dicembre 2009

Fotovoltaico, ecco dove investire...

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Vuoi investire in un settore sicuro e che nonostante la crisi economica
è in continua ascesa?
Il fotovoltaico, non ti devi preoccupare di nulla pensiamo tutto noi,
TU DEVI SOLO DECIDERTI...

sabato 5 dicembre 2009

Wave Roller

Wave Roller, altro modo di produrre Energia Rinnovabile!

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Ma quanti modi di fare energia pulita!

Già, quante volte vedete nuove fonti di energia rinnovabile? Spesso accade che qualcuno si faccia "fregare" da fonti di energia come ad esempio le bio-masse...
Intendiamoci, io non dico che le biomasse sono da scartare, ma penso che prima di tutto cè da sfruttere il sole, il vento il moto ondoso, i fiumi ecc. che è, come dice mia moglie, inesauribile e la materia prima non aumenta di costo di anno in anno perchè è GRATIS!!!
Mi sono imbattuto con un cliente che stà decidendo se fare il fotovoltaico o una centrale a biomasse. Ovviamente, lui mi dice che con le biomasse rientrerebbe del costo in appena 3 anni. Niente da dire al contrario, ma siamo davvero sicuri che siano meglio solo per il rientro più rapido? Analizziamo i pro ed i contro partendo dal fotovoltaico:
PRO:
  • praticamente esente da manutenzione
  • fonte di energia primaria è GRATIS [il sole non è ancora tassato :-) ]
  • installabile praticamente ovunque è non invasivo (quante coperture ci sono orientate verso sud che potrebbero essere ricorperte senza nuove strutture?)
  • mancaza di emissioni nocive
  • totalmente reciclabile
  • si ripaga al 200% solo con l'incentivo CONTO ENERGIA in 20anni
  • vita media con produzioni ancora soddisfacenti circa 40/50 anni
  • con il costo e l'incentivo attuale, si ammortizza a partire dai 5/6 anni.
CONTRO:
  • Si deve passare con un panno la superficie almeno 1 volta ogni 2 anni (per pulire 1MW una persona c'impiegherebbe al max 3/4 gg.)
  • Una volta ogni 10/15 anni cè da prevederne la sostituzione dell'inverter (unico elemento o anello "debole" dell'intero impianto) ma le previsioni sono con il costo tra 10 anni, ridotte del 30/40% rispetto al costo attuale.
In sostanza come dico ormai da qualche anno ,
IL FOTOVOLTAICO E' COSTOSO MA NON E' UN COSTO!

Problemi delle biomasse

Lo sfruttamento delle biomasse, il cui unico problema a livello tecnico sarebbe il potere calorifico moderato (circa la metà del carbone), è in realtà limitato da determinati fattori strettamente legati alla loro natura:

  • Disponibilità: Le biomasse non sono disponibili in ogni momento dell'anno. Basta pensare ad esempio a tutte quelle che derivano da colture stagionali, la cui raccolta avviene in un determinato periodo dell'anno. Anche il legno, che in via teorica potrebbe essere disponibile tutto l'anno, di fatto viene tagliato prevalentemente d'inverno, poiché durante questa stagione esso contiene meno umidità. Per questo motivo impianti di potenza alimentati a biomasse richiedono grandi zone per lo stoccaggio del materiale, che viene di fatto reso disponibile solo una volta l'anno.
  • Resa per ettaro: Al contrario dei combustibili tradizionali, che si trovano generalmente in giacimenti di grandi dimensioni, la produzione di biomasse avviene generalmente su aree molto elevate. Questo è forse il principale limite allo sfruttamento delle biomasse. Si pensi che, volendo alimentare a biomasse l'impianto di generazione elettrica di Porto Tolle (4 gruppi da 660 MW, di cui è in discussione la trasformazione a carbone) sarebbe necessario dedicare alla coltura delle biomasse una superficie pari al 75% della superfice agricola del Veneto.
  • Inquinamento locale: La combustione del materiale, soprattutto se legnoso (quindi allo stato solido), pur contribuendo in maniera minimale all'emissione di CO2, emette quantità significative di ossidi d'azoto (che sono i maggiori inquinanti della pianura padana), ossidi di zolfo e metalli pesanti che la pianta ha assorbito. Essendo il cloro presente un po' ovunque in natura, dalla combustione di biomasse si hanno quantita significative di cloruri e diossine. Si stima che se il 5% dei cittadini milanesi utilizzasse le biomasse per il proprio riscaldamento, al posto del gas metano, l'aria diverrebbe irrespirabile, con conseguenti problemi legati alla salute pubblica.