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mercoledì 26 novembre 2008

Ancora un nostro impianto...

Questo impianto fotovoltaico che si trova a Vicenza lungo una via interna della strada Marosticana, è di ben 25,6 kWp. Qui abbiamo usato moduli fotovoltaici della Conergy 200P ed un'inverter TG26 dell'elettronica santerno, leader italiano per produzione degli inverter "solari".
Impianto intergrato fissato su falda con tasselli chimici, sul fondo laterizio. doppia guaina ardesiata. Nella foto satellitare dove sono riportate due strisce rosse, è la falda prima dell'opera...

www.prenal.it

martedì 25 novembre 2008

CONTO ENERGIA
L'incentivo cos'è & come funziona
10 min. spiegati in maniera semplice ed esustiva dal perchè fare questo tipo d'installazione, risposta alla domanda perchè nessuno lo fà, perchè lo stato paga tanto per l'incentivazione a: ma quanto durerà questo tipo d'incentivazione? Dedicate 10 minuti alla visione di questo video che ho trovato su yuotube e che ho voluto farvi vedere, perchè sono le classiche domande che i clienti mi rivolgono e che qui, velocemente trovere anche le risposte!
Clicca il link:

martedì 4 novembre 2008

Davide Marchiani & Dal Molin 2.0


Con Davide ci lavoro, e mi congratulo con lui per il suo coraggio nel lanciare una proposta per me, "troppo" giusta ed interessante per i suoi con-cittadini ma non solo...
Quale? cliccate sul link e vedrete ill servizio andato in onda su TVA Vicenza dove viene spiegato, come impiegare tanto spazio in città, in alternativa ad una nuova base Americana nel territorio Italiano.
Tanto terreno sprecato per i militari, al posto di...

In due minuti nascita, vita e morte dell'era del petrolio


Un’animazione che spiega più di tante teorie sul picco del petrolio.

clicca il link e vedi questo "bel" video:
http://www.youtube.com/watch?v=Ulxe1ie-vEY&eurl=http://www.kyotoclub.org/



Un’animazione che spiega più di tante teorie sul picco del petrolio. Sembra strano parlare di queste cose oggi con il petrolio a “soli” 63 $, ma il picco del petrolio non può essere determinato solo dal fattore prezzo.
Dal sito di Aspo Italia citiamo questo commento del presidente Ugo Bardi di alcuni giorni or sono: “Per la maggior parte della gente, il fatto che i prezzi del petrolio siano crollati da 147 dollari al barile a circa 70 è stata presa come l'indicazione che il petrolio non è più - e forse non era mai stato - un problema. Quasi nessuno si rende conto di come l'abbassamento dei prezzi è proprio l'indice del raggiungimento del picco. Finché i prezzi erano in crescita esponenziale, gli investimenti arrivavano a pioggia e si poteva pensare di mettere in produzione qualsiasi prospettiva, anche le meno probabili. Ma ora, le cose sono cambiate radicalmente. Già l'anno scorso l'IEA riportava che estrarre petrolio offshore in Alaska costava più di 80 dollari al barile. Adesso, chi si va a mettere in imprese difficili e costosissime come le tar sands o il petrolio artico senza essere sicuro che quando arriverà a produrre ne avrà un profitto? …
E ancora … “Secondo Colin Cambell, il picco del petrolio totale si sta verificando in questi anni, 2007, 2008 o 2009, poco importa. Quello che importa è che l'attuale produzione corrisponde al lavoro di 22 miliardi di schiavi. Nel prossimo futuro, vedremo un declino che lui stima al 2,7% all'anno. Nel 2030, la produzione di energia mondiale non sarà in grado di supportare molto più di 2 miliardi di persone e questo ci pone qualche piccolo problema dato che siamo 6,6 miliardi. Campbell conclude il suo intervento al recente convegno ASPO-VII di Barcellona con le parole "buona fortuna".

sabato 1 novembre 2008

STOP ai Furti FV


ZEROEMISSION.TV

zeroEmission.tv pubblica un video dove si racconta di un ottimo sistema antifurto dei moduli fotovoltaici più a rischio, e cioè, quelli installati in posti remoti o a "terra".

Per quanto mi rigurda, l'esperienza mi dice che nel tetto delle abitazioni/fabbriche è decisamente un'impresa rubarli senza farsi notare, in quanto è un lavoro lungo e laborioso quindi non interessante per il ladro di turno. Ci vuole un furgone dotato di gru, almeno 2 persone sul tetto, lo sgancio dei moduli e particolare attenzione nel portarli a "terra" e cura nell'accattastarli nel mezzo di trasporto. Insomma tutti incentivi nel dire alla testa del furfante di turno, che forse tutto sommato è meglio tornare a rubare le vecchie autoradio....

Clicca nel link sottostante per vedere il video... http://www.zeroemission.tv/Common/Mod_711.asp?ID=6&VideoID=904